Cari Colleghi
Ho estrapolato da una comunicazione che il Collega Segretario Provinciale della FIMMG di Palermo ha inviato ai suoi iscritti ed anche a me (ricordo che il Collega Luigi Galvano è stato eletto nel Consiglio dell’Enpam e quindi è portatore di notizie “fresche”.) sulla querelle dell’ENPAM.
Buona lettura, Pino Montalbano
La Fondazione Enpam è un ente privatizzato e in ragione del fatto che opera su contribuzioni obbligatorie è sotto il controllo dei ministeri vigilanti ancorchè abbia autonomia gestionale (sentenze). Ciò gli ha consentito di amministrare negli anni, e cioè dalla data di entrata in vigore della riforma Dini (Gennaio 1996), in maniera giudicata virtuosa prova ne sia che viene considerata complessivamente una delle migliori casse d’Europa. Ma l’Enpam ha anche delle contribuzioni volontarie (riscatti, aliquote modulari etc) e questo pone degli interrogativi giuridici (da non affrontare in questa sede) sul grado di imposizione per legge circa la modalità che la Fondazione deve/può adottare per garantire il pareggio a 50 anni.
Di fatto con l’istituzione del SSN (Legge 833/78) che andò a regime nei primi anni ’80 abbiamo assistito ad un enorme ingresso di medici nel SSN ed in particolare nel settore del convenzionamento e con ciò il settore si è ampliato con l’ingresso di alcune figure professionali all’epoca del tutto nuove: medici di continuità assistenziale, pediatri, mentre altri comparti quali specialisti ambulatoriali e i MMG sono aumentati di numero e per quanto riguarda i MMG a causa del massimale limitato hanno elevato la loro contribuzione complessiva (a parità di massa salariale i contributi previdenziali di 5 medici sono nettamente maggiori di quelli di due).
Il tutto ha contribuito per molti anni (e fino ad ora) al fatto che l’ENPAM pagasse meno prestazioni/pensioni dei contributi/tasse previdenziali che riceveva con i versamenti. Ciò ha determinato la costituzione di un Patrimonio (mobiliare e immobiliare ad oggi oltre 12 mld di euro) che L’Enpam ha accantonato proprio per compensare la “gobba previdenziale” e cioè l’aumento di prestazioni da pagare proprio per l’aumento dei colleghi che entrati in quegli anni andranno in pensione fra il 2016 e il 2026.
Quindi dai nostri calcoli e con la riforma che abbiamo già presentato ai ministeri vigilanti che prevede un modesto utilizzo del patrimonio, che abbiamo messo da parte proprio per questo, non solo garantiamo l’equilibrio economico a 50 anni ma in quel momento aumenteremmo il patrimonio di svariati miliardi.
Orbene la modifica di legge imposta dal Governo con il Decreto Salva Italia ci impone di mantenere un equilibrio fra entrate contributive e prestazioni da pagare (pensioni) fino a 50 anni (solo nel 2007 era solo di 15 anni) ma senza toccare il patrimonio (nostro nel senso di noi contribuenti), se non si ottempererà a ciò una riforma da attuare entro il 31 marzo 2012 (termine poi esteso al 30 giugno 2012) si passerà ope legis d’ufficio ad avere una pensione calcolata con il metodo “contributivo puro” e per giunta sarà trattenuto anche l’1% dalle pensioni attuali.
Facciamo un esempio: la media dei MMG italiani ha 58 anni e sono entrati nel SSN nel 1980-81. Molti hanno riscattato la laurea. Consideriamo anche chi ha riscattato. Costoro al compimento del 65° anno di età con il metodo di calcolo attuale (contributivo pro-rata) prenderebbero al lordo una pensione di 5.473 euro, con la riforma da noi proposta 4805, con il metodo che il governo ci impone 3502. Mentre a 68 anni (che è l’età media dei pensionati) rispettivamente 6244 (metodo attuale) – 5904 (nostra proposta di riforma) – 3756 ( governo contributivo puro) euro. Debbo aggiungere che siccome il contributivo puro anziché valorizzare i contributi anno per anno cioè man mano che si pagano (pro-rata) li valorizza alla fine sulla situazione degli ultimi cinque anni in funzione di vari parametri compreso il PIL che se scende fa precipitare altresì il valore della pensione.
Credo che basti per fare uno sciopero anche in considerazione che noi non abbiamo avuto un solo euro dallo Stato che invece prende circa 75 mln di euro l’anno tassando il nostro patrimonio che servirà a pagare le pensioni (unico esempio in Europa, ma anche su questo apriremo un contenzioso legale), al contrario dell’INPS o dell’INPDAP (dove vorrebbero portarci) che pagano le pensioni con circa il 60 % che proviene dalle contribuzioni degli attuali lavoratori e il 40 % che proviene dalla fiscalità generale, cioè dalle tasse che noi paghiamo!
Sconcertante è stato scoprire da parte degli ospedalieri che la ex cassa dei sanitari (confluita poi nell’INPDAP) produce un attivo annuale di un miliardo di euro che non viene suddiviso tra i medici che versano tali contributi, ma serve a garantire la sostenibilità di altri fondi meno efficienti.
E quando qualcuno afferma che la riforma del Governo serve a garantire i giovani è falso in quanto con il metodo contributivo puro prenderebbero di pensione (se tutto va bene) la metà di quanto prenderebbero con la proposta di riforma che l’Enpam ha presentato.
LA LEGGE FORNERO RIDUCE DEL 40% LE NOSTRE PENSIONI
CIO’ PERCHE’ VOGLIONO IMPEDIRCI DI UTILIZZARE I SOLDI CHE ABBIAMO MESSO DA PARTE PER LE NOSTRE PENSIONI.
ANCHE I GIOVANI MEDICI AVRANNO PENSIONI ANCORA PIU’ BASSE.
DOBBIAMO DIFENDERE LE NOSTRE PENSIONI DALLO SCIPPO CHE QUESTO GOVERNO VUOLE OPERARE.
A S S A L T O A L L A P E D I A T R I A D I F A M I G L I A
Proposta delle Regioni per il Patto per la Salute 2013-2015
Cari colleghi,
ormai si è innescata una lotta sociale a tutto campo e non risparmierà nessuno, il malessere e l'indignazione sono sempre più diffusi.
Quello che era, fino ai mesi scorsi, una idea strutturata e sottotraccia, iniziata da molti anni, è divenuto ormai un attacco diretto e palese alla Pediatria di Famiglia e soprattutto al "portafoglio" dei Pediatri, ordito dai MMG in partcolare dal vertice e che trova sponda in buona parte delle regioni.
Si tratterebbe in concreto di uno scippo che vale circa 3 milioni e mezzo di bambini, ovvero 400 milioni di euro che andranno dritti dritti nelle tasche de ...
Riceviamo notizia, dalla Presidenza dell'Ordine dei Medici di Palermo e portiamo a conoscenza dei/lle colleghi/e,
che sono in atto nella città di Palermo dei controlli (visite) da parte dei Vigili Urbani,
presso gli studi medici di Medicina Generale e quindi potranno interessare anche i Pediatri di Libera Scelta.
In occasione di questi controlli viene richiesta l'esibizione delle ricevute di pagamento dell'ICI e della TARSU.
Pertanto anche se ci sono dei ragionevoli dubbi sulla legittimità di tali richieste, si consiglia onde evitare inutili e spiacevoli perdite di tempo, di tenere a portata di mano la documentazione citata.
La legge 28 Gennaio 2009 n.2 ha introdotto per i Professionisti l'obbligo della comunicazione al proprio Ordine professionale della casella di "Posta Elettronica Certificata". Essendo scaduti i termini previsti dalla predetta norma si invitano i/le colleghi/e ad ottemperare a tale obbligo di legge.
Chi non avesse già provveduto, dovrà dotarsi di PEC personale e comunicarla all'Ordine dei Medici di Palermo alla seguente casella PEC:
segreteria.pa@pec.omceo.it
P.S. Numerosi sono i servizi che forniscono anche gratuitamente una casella PEC, noi consigliamo la PEC di ARUBA all'indirizzo http://www.pec.it/MailBoxRequest.aspx che con un costo annuo di € 6,00 fornisce il servizio richiesto. ...
Mele: dalle Regioni proposta irricevibile, non accetteremo mai la decapitazione della pediatria italiana
"Signor Ministro, le scriviamo per esternarle le nostre profonde preoccupazioni. Come le è noto esiste una linea di pensiero di alcuni tecnici della sanità regionale che punta a sfaldare e snaturare dissennatamente la grande esperienza assistenziale della pediatria italiana. E' una strategia che ci coglie allibiti, indignati, preoccupati. E' una strategia che punta a distruggere il Servizio Sanitario Nazionale e a decapitare la pediatria": con queste durissime parole si apre la lettera-esposto che il presidente della Federazione Nazionale dei Pediatri di libera scelta ha inviato oggi al ministro della Salute, Renato Balduzzi. La lettera si inserisce con forza e autorevolezza nel dibattito successivo alla circolazione del primo documento dei Presidenti delle Regioni sul nuovo Patto ...
NUOVA ESENZIONE TICKET PER STATUS (ex ISEE01 e ISEE02)
Carissimi colleghi,
vi informo che sabato 21 gennaio, entrano in vigore le nuove regole per l’esenzione dal ticket sulle prestazioni sanitarie, sia farmaceutiche che di specialistica ambulatoriale.
La nuova legge regionale, approvata dall’Ars il mese scorso, pubblicata il 20 gennaio sulla GURS. abolisce, di fatto, il sistema ISEE per adeguarsi al sistema adottato in tutte le altre regioni italiane.
Di conseguenza la nuova tipologia di esenti ed il relativo codice è:
E01: soggetti ...
Rincari folli. La penicillina aumenta da 2 a 24 euro a flacone
Il medicinale passa da mutuabile a fascia C, totalmente a carico del cittadino
Un altro piccolo grande scandalo italiano ci viene segnalato dalla dottoressa Cristina Reggini che Giovanni D'Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti", riporta integralmente per evidenziare come in Italia si corra il rischio concreto che il diritto alla salute possa diventare un lusso per pochi.
Negli ultimi mesi un flacone di penicillina è aumentato del 1.200%, da 2 a 24 Euro, passando da mutuabile a fascia C, totalmente a carico del cittadino. La benzilpenicillina benzatinica, prodotta dalla Biopharma, da maggio 2011 è venduta in un nuovo formato, i due flaconi da miscelare sono stati sostituiti da una siringa già pronta per l'uso.
Carissimi colleghi,
nella seduta del 23 dicembre u.s. la Segreteria Nazionale FIMP ha deliberato lo stato di agitazione della Pediatria di Famiglia avverso i provvedimenti contenuti nel Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità ed il consolidamento dei conti pubblici”.
Come da prassi abbiamo provveduto ad inoltrare la comunicazione relativa allo stato di agitazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, richiedendo l’attuazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione.
In analogia a quanto avvenuto con medesime iniziative di altre OO.SS., il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ritenuto di non avviare tali procedure di conciliazione in quanto “l’oggetto della vertenza riguarda provvedimenti e iniziative legislative”.
Le vicende sviluppate in queste ultime settimane ci hanno coinvolto in un confronto serrato con i colleghi ...
Asma in Pediatria: stato dell’arte
27 marzo 2012
Auletta Convegni
Istituto Biomedicina e Immunologia Molecolare “Alberto Monroy”- Consiglio Nazionale delle Ricerche
Via Ugo La Malfa, 153 Palermo